Rosso

Ronza in fondo alle cose la celeste
ostensione di luce che guarisce
brevi piaghe di nero: da alte strisce
e
sultanti, oh fasti e forza, la veste

rossa del tuo giorno! fiaccole meste
tornano a un nascere nuovo fiorisce
ogni fulgido schianto o si abolisce
d
entro quel seno d’erba che riveste

marmi sereni il tuo trepido assalto:
a
li affocate spade troveranno
rami e rovine nel bagno degli occhi

che le addita – qui, luminoso ed alto
ha perfezioni un luogo d’aghi e rocchi,
in lotta ombre preme che si sfanno.

Roberto Rossi Precerutti



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